CONIGLIO ALLA CACCIATORA … A SUCCHITTU 

La Ricetta Base (Versione Tradizionale)

Ingredienti

  • Coniglio: 1 esemplare tagliato a pezzi  
  • Marinatura: Acqua, aceto di vino (spesso bianco o Vernaccia) e sale
  • Soffritto: Olio extravergine d’oliva, aglio (spesso tritato con prezzemolo), cipolla e talvolta carota o sedano
  • Elementi aromatici e di sapore: Pomodori secchi, capperi (dissalati o sott’aceto), olive verdi in salamoia
  • Liquidi di cottura: Vino bianco o Vernaccia (per sfumare e proseguire la cottura)

Procedimento

  

  1. Marinatura: La carne viene immersa in una soluzione di acqua, sale e aceto per un tempo variabile (da 2 ore fino a un’intera giornata) per eliminare il retrogusto selvatico.  
  2. Rosolatura: Dopo aver scolato e asciugato il coniglio, lo si fa rosolare in un tegame con un generoso giro d’olio, sigillando bene tutti i lati.  
  3. Soffritto e aromi: Si aggiungono aglio, cipolla, prezzemolo e si lascia insaporire. Molte versioni tradizionali prevedono l’aggiunta del fegato del coniglio tritato finemente, che è un segreto fondamentale per dare profondità e colore al “succhittu”.  
  4. Cottura: Si sfuma con vino (Vernaccia o un bianco secco) e si procede con una cottura lenta e coperta, aggiungendo all’occorrenza un po’ d’acqua o aceto.  
  5. Tocco finale: Solo verso la fine della cottura si aggiungono pomodori secchi, capperi e olive, lasciando restringere il fondo fino a ottenere la caratteristica consistenza densa e lucida.  

Ogni famiglia sarda ha piccole variazioni: alcuni utilizzano solo aglio e prezzemolo come base aromatica, altri aggiungono anche carote e sedano per arricchire il sughetto. Il risultato finale deve essere un secondo piatto dal sapore intenso, dove l’acidità dell’aceto e dei capperi bilancia perfettamente la dolcezza della carne e dei pomodori secchi.

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